
Loano. Immediata reazione anche da parte di Giulia Tassara e Roberto Franco, del Pd, al ricorso del centrodestra contro il simbolo che distingue “E’ Tempo”, il listone del candidato sindaco Dino Sandre.
“Vaccarezza ha sicuramente scelto il modo meno elegante per salutare la politica loanese. Insultare gli antiquari, definendoli ‘rifilatori di roba vecchia’ è un’offesa troppo grossa per tutta una categoria di lavoratori, a cui, sicuramente è distante e distaccato. La sua non è ironia ma pura ignoranza”. Questa la presa di posizione di Tassara e Franco, entrambi candidati consiglieri a sostegno di Sandre.
“E’ evidente che la sua arroganza è ora concentrata in questa campagna elettorale dove sta provando a portare avanti un ricorso che sicuramente interessa poco ai cittadini loanesi, che invece troveranno spunto, da questi suoi interventi di basso livello politico e culturale, per non votare la sua marionetta Luigi Pignocca” aggiungono i due candidati consiglieri.
Pdl e Lega, che candidano Pignocca, hanno accusato di “scopiazzatura” del simbolo il movimento di Sandre, che avrebbe clonato lo stesso contrassegno che nel 2007 portò alla vittoria Vincenzo Genduso ad Arma di Taggia.
“Lscia assai perplessi che sia proprio Vaccarezza a rilasciare dichiarazioni – affermano Giulia Tassara e Roberto Franco – Probabilmente anche Vaccarezza è consapevole della debolezza e dell’impalpabilità di Pignocca da lui scelto come candidato sindaco. Per questa ragione cerca goffamente di sostituirsi a lui, ma i loanesi non si faranno ingannare”.