
Loano. “E’ un colpo basso e fuori luogo”. Così Dino Sandre, sfidande di Luigi Pignocca nella competizione elettorale loanese, commenta la decisione di Pdl e Lega di presentare ricorso contro il simbolo scelto dal listone “E’ Tempo”. Il centrodestra contesta al movimento di Sandre di aver utilizzato un contrassegno uguale a quello di una lista che nel 2007 si presentò per le amministrative di Arma di Taggia.
“E’ semplicemente un pretesto per fare polemica gratuita – aggiunge Sandre – Non si capisce l’intervento di Vaccarezza, visto che ricopre un incarico istituzionale in Provincia e, pur sindaco uscente, non è in lista a Loano. Si comprende invece bene che è un’azione pretestuosa, fuori stile. Ci sembra di aver seguito tutti i parametri che bisogna seguire per presentarci alla tornata elettorale”.
Pdl e Lega contestano la “clonazione” del simbolo come segno di idee poco originali. “Arma di Taggia è in provincia di Imperia, non di Savona. Quel simbolo era stato presentato in un un luogo e con tempistica diversi. Quindi non c’è alcuna confusione per i loanesi. La gente non si riconosce nel simbolo in sé, ma nelle persone che ci stanno dietro. E nel nostro caso si tratta di persone che hanno il coraggio di imprimere un cambiamento alla città” conclude Dino Sandre.