
Savona. Il programma elettorale dell’Udc in vista delle prossime elezioni comunali, riguarda numerose priorità, che la cittadinanza conosce e che tuttora non sono state ancora risolte. A dirlo è il coordinatore provinciale Udc a Savona Roberto Pizzorno.
“Tali priorità sono la famiglia e servizi socio-sanitari; urbanistica, turismo, commercio, lavoro occupazione e sviluppo economico; viabilità e parcheggi; pulizia e smaltimento rifiuti” scrive Pizzorno.
“Il nostro partito, secondo il principio più vote già affermato a livello nazionale, è particolarmente attento all’evolversi ed alla trasformazione continua della famiglia come elemento essenziale della nostra società. In tale prospettiva è necessario effettuare azioni a carattere generale con l’istituzione magari di un assessorato che coordini le attività nei confronti della famiglia; introdurre politiche tariffarie istituendo un indice di equità familiare che riveda i carichi impositivi e tariffari modificando il sistema di imposte comunali ed il sistema di applicazione dell’ISEE comunale, mediante controlli periodici incrociati sulla veridicità o meno dei dati forniti dall’utente; sul fatto dei tempi sociali ed i tempi della famiglia, sarebbe quanto mai necessario, agevolare le imprese che sperimentano orari flessibili legati ad esigenze familiari e nel contempo attuare revisione degli orari e dei tempi tenendo anche conto dei carichi di famiglia; per i servizi a supporto della cura familiare, invece è opportuno prevedere contributi economici per coloro i quali preferiscono tenere a casa le persone bisognose di assistenza diretta, ma anche avviare servizi formativi ed informativi verso gli operatori assistenziali delle persone anziane. A tale proposito sarà essenziale avviare un progetto per la formazione di un volontariato sociale specializzato nell’assistenza e nel supporto quotidiano nei confronti dei bisogni delle famiglie mononucleari” prosegue Pizzorno.
Sull’urbanistica: ” la trasformazione e l’adeguamento di Piazza del Popolo e degli Orti Folconi (che venga garantito comunque un corrispondente collegamento alla stazione di Mongrifone); il recupero totale del Porto Vecchio, nonché la completa trasformazione delle Aree ex Italsider (la variante dovrebbe essere ultimata nei tempi previsti); sulla Margonara, pur essendo sempre stati favorevoli al progetto iniziale, chiediamo, nel caso tale intervento dovesse essere annullato o modificato nel suo insieme, certezze chiare in merito al completo riordino del litorale fino al confine con Albissola Marina, compreso il rifacimento dei porticcioli turistici e la sistemazione definitiva della passeggiata a mare” continua Pizzorno.
“Sulla viabilità: lo studio del PUMT (Piano Urbano Mobilità e Traffico), poi, presentato dalla giunta uscente, deve essere ampliato e prevedere una canalizzazione del traffico sia in entrata sia in uscita che eviti congestioni ed intersezioni, anche modificando ed ampliando il concetto di “grande rotatoria”, applicandolo ad una canalizzazione di flusso e non solo ai nodi di intersezione. E’ opportuno studiare, in modo compiuto e senza preconcetti, una soluzione che inserisca i flussi di traffico in una sorta di “grande rotatoria” che investa tutte le principali strade della città onde verificare la criticità, la sopportabilità dei carichi e soprattutto come inserire queste ipotesi con l’avvento dell’Aurelia bis. Con simile studio, qualora diventasse operativo, ci si limita ad espandere il flusso in entrata e diminuire la velocità con aumento dell’inquinamento, formazione di code e tempi morti che sono, complessivamente, incremento di costi generali, sociali ed individuali. Si tenga conto che già nei prossimi mesi, gli insediamenti produttivi nelle arre della ferrovia e quelli nella Ee metalmetron, avranno bisogno di ulteriori sbocchi viari e andranno, nel frattempo, a stressare ancor più la viabilità delle strade limitrofe.Inoltre, l’apertura dei cantieri per l’Aurelia bise l’inizio dei lavori per la creazione di nuove infrastrutture come la Piattaforma di VAdo Ligure, sono destinate ad incidere (notevolmente) anche sulla mobilità savonese, per cui non si potrà rispondere solo con un Piano del Traffico che si preoccupi esclusivamente (o quasi) di una sistemazione all’interno e nei dintorni del centro abitato, senza porsi domande di carattere strutturale più ampio e complessivo” conclude Pizzorno.