Regione. “Il provvedimento della Protezione civile chiarisce tutti i nostri dubbi sia per quanto riguarda le risorse che le procedure amministrative”. Lo afferma l’assessore regionale ligure alle politiche sociali, Lorena Rambaudi, parlando del documento sul piano di accoglienza dei migranti, che oggi a Roma è stato valutato in sede di conferenza dei presidenti delle Regioni.
Parlando degli arrivi dei migranti, possibili già a partire da domani, Rambaudi ha spiegato di non aver avuto comunicazioni in merito. “Tuttavia – ha sottolineato – se per gli arrivi si dovessero avere preavvisi di poche ore, come già avvenuto altrove, ho studiato una soluzione ponte per la prima aliquota che non dovrebbe superare le 60-70 persone. Questo grazie alle cooperative sociali Lega Coop e Confcooperative. Ma non ho alcuna intenzione di rivelare quali saranno i siti individuati per l’accoglienza”. L’assessore ha infatti osservato, che comunque, a fronte della disponibilità di 600 posti individuati in tutta la Liguria, occorre nella migliore delle ipotesi, almeno un preavviso che permetta pulizie ed allestimenti. “Per questo – aggiunge – la soluzione ponte permetterà l’ospitalità per il tempo necessario a preparare le strutture”
“Ci siamo prefissati di perseguire il metodo di concertazione col territorio. Ci proverò ancora con grande tenacia, ma se le disponibilità dei Comuni invece di aumentare, diminuisce, a fronte del fatto che fino ad oggi si è individuata circa metà della quota necessaria per far fronte al totale degli arrivi, è chiaro che una decisione sarà presa dal ministero attraverso la Protezione Civile” prosegue l’assessore Lorena Rambaudi.
“Vogliamo evitare le tendopoli, le caserme, le fortezze, cercando la concertazione. O si risponde consapevolmente, o alla fine è chiaro che qualcuno prenderà le decisioni” conclude l’assessore regionale.