
Quiliano. Nel corso della seduta di Consiglio Comunale è stata approvata dalla maggioranza una delibera che modifica le linee programmatiche per la gestione del Parco Archeologico- Naturalistico di S. Pietro in Carpignano, fissate nel 2009.
Il precedente atto stabiliva infatti che la destinazione dell’area dovesse rimanere rigorosamente pubblica, affinché questo vero e proprio polmone verde potesse dar risposta nel miglior modo alle esigenze di utilizzo dei cittadini. Nel corso dei due anni intercorsi dalla sua inaugurazione, avvenuta nel maggio 2009, si è però fatta strada negli amministratori la consapevolezza dell’impossibilità di una gestione diretta efficace, in tempi di tagli ai bilanci e alle assunzioni di personale.
L’amministrazione ha pertanto lavorato per trovare una formula che mettesse d’accordo la fruibilità pubblica del parco con la possibilità di collocarvi un’attività ricreativa e di ristorazione che si faccia carico al contempo della manutenzione ordinaria dell’area verde e delle strutture in essa collocate.
La delibera come detto modifica le precedenti linee di indirizzo, dando il via libera alla predisposizione di un idoneo capitolato, che fissi le modalità della concessione e le regole a garanzia del corretto utilizzo della struttura e che impegni il futuro concessionario a garantire un’attività di ristorazione/bar e di animazione e la puntuale manutenzione dell’area pubblica.
Una scelta, quella della concessione della struttura a terzi che rispetto alla gestione in economia diretta presenta notevoli vantaggi, tra cui il poter fornire un servizio qualificato e continuativo agli utilizzatori del parco, la possibilità di veder realizzati in tempi brevi alcuni interventi necessari al completamento del fabbricato e un considerevole risparmio sul bilancio comunale per quanto riguarda i consumi della struttura e non ultimo per importanza, rientrare, al termine del periodo di concessione, in possesso di una struttura avviata e in condizioni ottimali di manutenzione.
Il bando con cui verrà individuato un soggetto gestore del parco darà spazio ad enti o associazioni impegnati nella promozione del territorio, prevederà la possibilità per il Comune di utilizzare il parco per iniziative proprie e altresì l’organizzazione di iniziative da parte del concessionario.
A breve prenderà quindi il via l’iter amministrativo che porterà alla gestione dell’area naturalistica del parco mentre per quanto riguarda l’edificio dell’area archeologica è già attivo un protocollo d’intesa con lo Slow Food finalizzato a farne un centro di tutela e promozione delle produzioni tipiche di qualità.