
Savona. Appello del Comitato savonese per il sì al referendum sull’acqua pubblica. “C’è stata una raccolta firme nella primavera 2010: 776 a Finale, 12700 in provincia di Savona, 1.400.000 in Italia, ora ci si sta attivando per convincere gli elettori ad esercitare il diritto di esprimersi direttamente sulla gestione privata o pubblica dei Servizi Idrici”.
“Eccezionale per partecipazione spontanea, trasversale, indipendente dai partiti, questa richiesta di democrazia diretta è riuscita a coinvolgere molte associazioni, a ridare speranza a chi crede nella tutela dei beni comuni, a coordinare energie per un mondo migliore dove la vita e la sua qualità prevalgano sul profitto e sul consumismo” si legge in una nota.
“L’obiettivo dei quesiti del referendum abrogativo, in favore dei quali abbiamo firmato, è quello di eliminare articoli di legge che obbligano alla gestione privata dei Servizi Idrici Integrati e altri tramite spa e multinazionali, per arrivare invece ad una gestione collettiva locale partecipata tramite Aziende Speciali di Diritto Pubblico. Due dei tre quesiti presentati dal Forum Italiano Movimenti Acqua a febbraio sono stati ammessi dalla Corte Costituzionale” prosegue il Comitato.
“Si é chiesto quindi ai Consigli Comunali di aderire ad una proposta di moratoria per far slittare le scadenze di affidamento a privati previste dalla legge Ronchi a dopo l’esito del referendum, e, allo scopo di ridurre i costi della consultazione e favorire la partecipazione al voto, di esprimersi a favore dell’accorpamento dei referendum con le elezioni amministrative. Per incentivare le scelte utili a promuovere la gestione pubblica di un servizio privo di rilevanza economica e introdurre strumenti di partecipazione dei cittadini alle scelte fondamentali, si sta costituendo un Coordinamento Savonese di Comuni per l’Acqua Pubblica”.
“Ci sono stati e ci saranno ancora banchetti nelle piazze e partecipazione a eventi culturali progettati con altre associazioni: cercheremo di essere presenti in tutte le realtà vive, usando messaggi semplici e linguaggi vari: giochi, musica, video-proiezioni, teatro…” conclude la nota
Ora l’impegno dei volontari e di tutti i firmatari è raggiungere il quorum di 25 milioni di votanti al referendum del 12 giugno,