
India.”Questa mattina il poliziotto era presente, l’udienza si è svolta come tutte le altre in questo periodo di sciopero degli avvocati di Varanasi nello studio del giudice, ma ad un certo punto è stata sospesa poiché è arrivata la notizia della morte di un avvocato anziano di Varanasi”. Commenta così la madre di Tomaso Bruno, Marina Maurizio, l’ennesima battuta d’arresto del proceso che vede coinvolti suo figlio e l’amica Elisabetta Boncompagni, rinchiusi nel carcere indiano da oltre un anno per l’accusa di omicidio.
“Il giudice non ha volutamente proseguire l’udienza per non creare altre turbative e ulteriori motivi di scontro tra la polizia e gli avvocati locali, infatti l’agitazione è sempre in corso e dura ormai da parecchi mesi. Il nostro caso si sta svolgendo con regolarità solo grazie all’ordine emesso dalla Suprema Corte dell’India, il 29 ottobre scorso, secondo il quale lo sciopero degli avvocati non è un motivo valido di rinvio. La stessa ordinanza prevedeva anche che la conclusione del processo fosse entro un limite massimo di tre mesi e quindi entro il 29 gennaio 2011, data ampiamente trascorsa” conclude la madre di Tomaso Bruno.
Il caso è stato quindi aggiornato a lunedì 11 aprile.