
Savona. Insieme alla sua compagna è andato ad alloggiare nella loro pensione, a Varazze, e fingendosi un finanziere si è conquistato la loro fiducia per poi riuscire a “spillargli” parecchie migliaia di euro. Per quell’episodio, risalente al maggio 2005, un 49enne originario di Bari, T.C., e la sua compagna ucraina, L.L., sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di truffa, falsità materiale e contraffazione di pubblici sigilli. Questa mattina si è celebrata una nuova udienza del processo e in aula sono state ascoltate le vittime del raggiro.
Secondo quanto riferito dai testimoni il falso finanziere ha prima promesso, attraverso sue conoscenze, di poter trovare un impiego alle Poste Italiane al figlio dei gestori della pensione. “Favore” per il quale si è fatto consegnare 500 euro. Poi avrebbe promesso di potergli fare acquistare, tramite asta giudiziaria, una villa ed ha ottenuto un acconto di 54mila euro. Infine, per l’acquisto di una moto, sempre tramite il tribunale, ha ricevuto 2mila euro. Ovviamente il presunto finanziere non ha mantenuto nessuna delle promesse e, di conseguenza, è stato rinviato a giudizio con la compagna. Prossima udienza il 6 aprile.