
Calice Ligure. Il presidente della Pro Loco di Calice e Carbuta, Federico Chiazzaro, replica al sindaco Livio Sterla sullo sfratto della sede associativa, che il Comune intende alienare per reperire i fondi necessari alla costruzione del nuovo plesso scolastico. “Al sindaco che parla di ‘decisione sofferta’ chiedo come mai l’amministrazione comunale non ha sentito il dovere di indire una pubblica riunione con Pro Loco e cittadini di Carbuta per illustrare e discutere di tale decisione? All’incontro che la Pro Loco ha tenuto con i cittadini il giorno 10 settembre, il signor sindaco era stato invitato con lettera scritta che porta come data di protocollo del Comune il 4 settembre, tempo necessario per organizzarsi” afferma Chiazzaro.
“Sui locali della ex scuola – prosegue – è vero che a parte il magazzino sono poco usati, solo per qualche festa di compleanno, ma è anche vero che era intenzione della Pro Loco di allestire il museo di macchinari antichi già presenti nella struttura e altri da reperire da cittadini disposti a donarli. Questo non ci è stato concesso. Per quanto riguarda la nuova associazione Zueni de Corxi, anche la Pro Loco ha collaborato assieme in questi due anni e gli stessi hanno usufruito delle attrezzature Pro Loco”.
Aggiunge Chiazzaro: “Visto che cita i fondi per la ristrutturazione del campo di calcio parrocchiale da parte i Zueni de Corxi, il sindaco dimentica di accennarea i lavori eseguiti dalla Pro Loco in questi anni di attività, i numerosi spettacoli teatrali e concerti offerti, l’ultimo lavoro della Pro Loco e Parrocchia di S. Martino Carbuta, rifacimento del tetto dell’oratorio Cosma e Damiano a Carbuta che era crollato (in questo caso l’amministrazione comunale se ne è lavata le mani), in ultimo il progetto quasi terminato per la ristrutturazione della cappella di S. Rosalia via Canto di sopra Carbuta, anche questa con il tetto mezzo crollato, che la Pro Loco intende recuperare”.