
Savona. Quattro anni di reclusione e 18 mila euro di multa. E’ questa la condanna inflitta questa mattina, in tribunale a Savona, con il rito abbreviato, ad Aleardo Bronzi, il 60enne di Varazze, che era finito in manette il 16 marzo scorso con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Prima di arrestarlo, i carabinieri del reparto operativo di Savona avevano tenuto sotto controllo i movimenti dell’uomo (già noto alle forze dell’ordine perché aveva precedenti per droga e reati contro il patrimonio), notando uno strano via vai dal suo appartamento varazzino.
L’operazione dei militari si era concretizzata quando, dopo aver perquisito il suo alloggio, avevano trovato all’interno del contatore dell’Enel tre sacchetti di plastica, nascosti in mezzo a del riso, contenenti 155 grammi di cocaina. Per lui era quindi scattato immediato l’arrestato.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, Aleardo Bronzi, che aveva in gestione una pescheria a Savona, riforniva diversi consumatori della zona. Sono in corso indagini per risalire ai canali di approvigionamento dello stupefacente. Prima di questa storia di droga, lo scorso 11 ottobre, Bronzi era già finito alla ribalta delle cronache perché aveva rischiato di morire finendo con la sua auto, una Volvo, nelle acque del porto (foto). Era stato salvato da alcuni passanti che lo avevano estratto dall’abitacolo della vettura che si stava ormai inabissando.