
Loano. Il penultimo consiglio comunale di Angelo Vaccarezza è stato distinto dalle polemiche. Tra maggioranza e minoranza sono volati gli stracci sul bilancio di previsione e sul piano di alienazioni immobiliari, con attacchi pesanti dai banchi dell’opposizione, tanto che il sindaco uscente e attuale presidente della Provincia ha intenzione di sporgere querela. “Mi rendo conto che la campagna elettorale è cominciata – dice Vaccarezza – C’è l’esigenza di portare il conto consuntivo, quindi ci sarà un altro consiglio, l’ultimo, che mi augurò sarà diverso. Ieri mi hanno fatto così tanto arrabbiare che non ho neanche avuto tempo di pensare con commozione al fatto di lasciare l’attività amministrativa loanese”.
Nel parlamentino sono state affrontate importanti pratiche urbanistiche: la variante per la trasformazione del Palarock in residenza turistico-alberghiera, l’ampliamento del Grand Hotel Garden Lido, il progetto per il nuovo albergo nell’ex discoteca Ai Pozzi. “Non è stato un bel consiglio, ho ricevuto accuse incredibili. D’impeto ho deciso di fare querela, comunque in questi giorni valuterò le iniziative legali: lascio correre la campagna elettorale e vedo se si stempererà qualcosa. Speravo dopo 23 anni di chiudere con riunioni consiliari diverse” commenta Vaccarezza.
Le critiche sono arrivate da Elisabetta Garassini e dal candidato sindaco Dino Sandre. “Tutti vogliono fare la loro parte utilizzando le armi che hanno a disposizione, specialmente chi non governa e non ha mai governato questa città. Ieri però hanno esagerato nell’attacco frontale. Chi governa come noi, agisce; chi non ha da governare, parla. E quando parliamo ci troviamo sempre in disaccordo” conclude Vaccarezza.