
Provincia. Un riallineamento economico del piano tariffario, con tariffe calcolate tra 1 e 1,2 euro al metro cubo, che permetterà di dare il via ai programmi per la depurazione, con particolare riferimento al nuovo impianto di Villanova d’Albenga. E’ quanto proposto dalla Provincia di Savona nel corso dell’assemblea sull’ATO provinciale che ha riunito questa mattina nelle stanze di Palazzo Nervi sindaci e amministratori del savonese, dopo il nulla di fatto dell’ultimo incontro. Tariffe più onerose ma in linea con le previsioni di altri paesi ed in considerazione degli investimenti sulla depurazione non ancora vagliati dai comuni, opere previste e già in parte eseguite per un valore complessivo di 35 mln di euro: il collegamento da Ceriale a Pietra Ligure per il depuratore di Borghetto, i lavori per l’acquedotto di Albenga, l’installazione del collettore per il comune di Stella, oltre a tutte le linee di adduzione al depuratore di Savona che erano state omesse e che ora sono state inserite nel nuovo piano tariffario: “Toccherà ora ai comuni valutare il piano e aspettiamo una risposta per la prossima settimana” ha detto l’assessore provinciale all’ambiente Paolo Marson.
La Provincia di Savona ha stimato per il nuovo depuratore di Villanova un risparmio di 15 mln di euro, da 74 mln di euro a circa 60: una indicazione che potrebbe dare il via al nuovo impianto solo se i comuni diranno sì al piano tariffario: “Serve coraggio per partire…” ha aggiunto Marson: “Per quello che ci riguarda la realizzazione del nuovo depuratore può anche partire dal prossimo mese di settembre, in modo da avere un impianto pronto e operativo per il 2015. Avevamo detto che si poteva ridurre l’impatto economico del nuovo impianto e così può essere…”.
“Spero che oltre ai comuni del ponente anche Savona dica sì al piano, d’altronde si erano dimenticati dei 10 mln di euro spesi in interventi…” ha sottolineato Marson.