
Savona. Presa di posizione da parte delle imprese, industriali e cooperative, che operano in convenzione o in accreditamento con il sistema sanitario locale e che prestano servizi sanitari o anche socio sanitari ai cittadini e all’Asl 2 savonese. Al centro dell’intervento delle categorie economiche il clima di tensione e divisione che si respira nella sanità savonese e nella sua futura organizzazione.
“Le aziende della categoria, pur comprendendo lo stato d’animo di taluni operatori del settore, delle associazioni di categoria, dei sindacati, intendono richiamare ad uno spirito di coesione tutti gli operatori della sanità provinciale, le istituzioni e la politica. In questo momento, infatti, il nocciolo della questione non è rappresentato da quale struttura territoriale sia migliore di un’altra o da quali siano gli sponsor dell’una o dell’altra, quanto dai probabili tagli che l’amministrazione regionale sarà tenuta a mettere in atto a seguito di un fondo di riparto Nazionale che penalizza in modo notevole – e senza tenere conto della composizione anagrafica – la nostra regione” si legge in una nota di Alessio Albani, Presidente sezione aziende della sanità dell’Unione Industriali della Provincia di Savona, Mattia Rossi, Coordinatore provinciale Legacoop Liguria, e Riccardo Viaggi, Coordinatore provinciale Confcoopeative.
“Come accaduto, quindi, per altre situazioni recenti, in cui la coesione territoriale, istituzionale e politica ha portato importanti frutti, si ritiene indispensabile perseguire analoga coesione di settore, territoriale, istituzionale e politica, per conservare alla nostra provincia quei fondi che permettono al sistema di continuare a rendere i servizi sanitari e sociali in modo efficiente e qualitativamente elevato al cittadino. Le divisioni portano all’unico risultato di mettere in secondo piano il valore della sanità savonese che, con l’impegno di tutti, deve vincere la sfida dei budget ridotti e mantenere sempre alto, com’è sempre accaduto in questi anni, il livello della qualità dei servizi ai cittadini” prosegue la nota.
“Come operatori del settore auspichiamo che si ritorni, insieme, ad un confronto forte ma costruttivo, per addivenire a posizioni comuni e coagulare il maggior consenso possibile nella costruzione di un progetto territoriale, concreto e condiviso, in vista di una probabile riorganizzazione dei servizi che l’amministrazione eegionale dovrà attuare su tutto il territorio Ligure per rispondere alle strette di bilancio imposte dal riparto dei fondi, evitando, in questo modo, eccessive penalizzazioni che, altrimenti, potrebbero gravare sulla sanità e il sociale della nostra provincia” conclude la nota.