
Liguria. Il piano messo a punto dal Viminale per l’emergenza profughi da Libia e Nord Africa prevede l’accoglienza fino ad un massimo di 50 mila immigrati da distribuire tra le regioni italiane, nel caso dovesse aprirsi un flusso imponente dalla Libia. Il principio adottato sarà quello di distribuire i migranti in base al criterio mille ogni milione di abitanti. Le regioni più popolose (Lombardia in testa, con quasi 10 milioni di abitanti, seguita da Campania, Lazio, Sicilia e Veneto, tutte attorno ai 5) accoglieranno dunque un numero maggiore di migranti. Per la Liguria sembra confermata la possibilità di accogliere fino a 2 mila migranti.
I prefetti dei capoluoghi di regione hanno raccolto nelle ultime settimane le disponibilità delle strutture che possono essere adibite all’accoglienza: edifici pubblici, ex caserme, alberghi, istituti religiosi. Ci sono state quindi altre scremature fino ad arrivare all’elenco finale che lunedì sarà consegnato ad Errani.
Intanto è stato convocato per giovedì 31 marzo il tavolo con la Conferenza delle Regioni, Upi ed Anci per il piano di ripartizione dei profughi sul territorio nazionale, secondo quanto deciso dall’Unità di crisi del Viminale, presieduta dal ministro dell’Interno Roberto Maroni, istituita per la gestione dell’emergenza umanitaria.