
Savona. Estorsione ed usura. Sono questi i reati contestati ad un 47enne savonese, M.M., di professione imprenditore edile, che lo scorso 9 marzo (ma la notizia è trapelata solo nelle ultime ore) è stato arrestato dagli uomini della Squadra Mobile di Savona. L’uomo sarebbe stato sorpreso dalla polizia mentre si stava recando ad incassare delle cambiali per un valore di 25mila euro, chieste ad un’albergatrice loanese a fronte però di un prestito di 20mila euro. Di conseguenza l’arrestato avrebbe, di fatto, ottenuto dalla donna la restituzione del denaro applicando dei tassi di interesse usurari.
Secondo gli investigatori, il 47enne sarebbe solo una delle persone coinvolte in un giro di prestiti e di usura, ma non sarebbe una delle “menti” dell’azione criminale. L’uomo, interrogato dal gip Donatella Aschero, secondo quanto trapelato, non avrebbe però fornito elementi utili ad approfondire l’indagine. Il giudice dopo averlo sentito ha convalidato l’arresto e gli ha concesso i domiciliari. Il 47enne, assistito da un legale torinese, si sarebbe limitato ad ammettere di aver commesso una “leggerezza”.