
Savona. E’ stato fermato, ieri sera, in Corso Tardy e Benech a Savona, per un normale controllo stradala, ma i militari lo hanno trovato in possesso di una carta d’identità e di una patente false. L’uomo, un albanese di 38 anni, Astrit Kronaj, non appena ha capito che i carabinieri avevano intuito che nei suoi documenti c’era qualcosa che non andava si è dato alla fuga. L’uomo è scappato a piedi tra via Pirandello e via Trilussa, ma è stato poi individuato, intorno alle 4,30, dagli uomini dell’Arma mentra cercava di nascondersi tra le piante.
Quando i militari hanno cercato di bloccarlo l’albanese, che in precedenza aveva tentato di strappare i suoi documenti, ha reagito colpendo con un calcio un carabinieri (che ha rimediato 5 giorni di prognosi). Kronaj, che era noto alle forze dell’ordine anche con l’alias “Marius Pop”, si spacciava per romeno ed infatti sulla carta d’identità falsa la nazione di provenienza indicata era la Romania. I carabinieri, che sono risaliti alla sua identità attraverso il sistema “Afis”(il Sistema Automatizzato di Identificazione delle Impronte), hanno anche scoperto che l’uomo, che aveva qualche precedente, era clandestino perché non aveva ottemperato ad un decreto di espulsione.
Il 38enne è stato così processato per direttissima, questa mattina, in Tribunale a Savona, con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e possesso di documenti falsi. In aula l’imputato si è detto dispiaciuto per il comportamento tenuto nei confronti dei militari: “Mi scuso per quello che ho fatto, ho sbagliato. Ero qua perché volevo portare dei soldi a mio figlio. Sono dispiaciuto”. Il giudice, al termine del rito per direttissima, ha convalidato l’arresto e accolto la richiesta di patteggiamento del legale dello straniero. Kronaj ha quindi patteggiato una pena di 14 mesi di reclusione con la sospensione condizionale. L’uomo dovrà però lasciare il Paese: il giudice ha infatti dato il nulla osta alla sua espulsione.