
Finale L. Dopo la raccolta di settemila firme a sostegno del canile di Finale Ligure, iniziativa promossa dall’associazione “Elsa nata libera” che gestisce la struttura finalese, il sindaco Flaminio Richeri risponde alle accuse sui ritardi nella costruzione di una nuova struttura per i randagi, peraltro in parte già progettata e finanziata.
“Al Comune saranno recapitate delle firme che comunque sono state raccolte non solo a Finale Ligure ma anche, e soprattutto, nei comuni limitrofi- ha detto il sindaco Richeri -. Il nostro Comune è stato premiato per il suo impegno a favore degli animali e abbiamo lavorato per cercare di rinnovare la struttura del canile, ma è un problema di cui non si può caricare solo la nostra amministrazione…Quindi chi ha messo la firma dovrebbe cercare di coinvolgere anche gli altri comuni vicini per trovare una soluzione a livello comprensoriale”.
“Penso che la vicenda del canile nasconda una certa malafede da parte di qualcuno che ha alimentato la polemica, mai come questa amministrazione si è impegnata sul canile, i nostri sforzi sono noti e quindi chi rivolge accuse infondate agisce per pura speculazione politica…” conclude Richeri.
L’associazione ha rimproverato al Comune la mancanza di informazione sulle procedure tecniche che impediscono i lavori. I lavori sulla struttura, che dovrebbe ospitare i cani senza dimora, sono stati fermati dopo le osservazioni della Sovrintendenza ai Beni Culturali.