
Savona. No alla presenza dei rappresentanti di Forza Nuova a Savona: il secco rifiuto arriva dai Giovani Comunisti che considerano inaccettabile l’arrivo dei seguaci di Roberto Fiore nella Città medaglia d’oro al Valor militare per la Resistenza, previsto per sabato 12 marzo all’hotel Riviera Suisse.
“Già altre volte abbiamo chiamato la cittadinanza a rispondere a queste provocazioni, al fatto che un soggetto politico dichiaratamente neofascista, xenofobo e omofobo potesse avere spazi di agibilità nella nostra città – si legge in una nota dei Giovani Comunisti – Abbiamo avuto da parecchi settori soprattutto giovanili dell´antifascismo savonese una risposta positiva e ci siamo con loro opposti alla presenza dei neofascisti provando a testimoniare che Savona non ha perso del tutto la sua memoria e che sarebbe stato giusto trovare a questi appuntamenti anche l’ANPI ed altre associzioni democratiche, in difesa della libertà e della Costituzione.
Per questo abbiamo deciso di riproporre un momento di protesta anche in questa occasione e abbiamo pensato che fosse giusto farlo in presenza della manifestazione che si terrà proprio sabato 12 Marzo a difesa della Carta del 1948”.
“Noi saremo in piazza Mameli nelle ore del pomeriggio di sabato prossimo per diffondere volantini e per invitare i cittadini a ricordare e ad indignarsi – annunciano – Facciamo appello all´ANPI, alla CGIL, al sindacalismo di base, a tutte le strutture sociali e ai partiti politici antifascisti, ai giovani, agli studenti, ai lavoratori e alle lavoratrici affinchè alle ore 18, al suono della campana del Monumento ai Caduti per tutte le guerre, i manifestanti di piazza Sisto convergano in piazza Mameli e condividano insieme a noi per 21 rintocchi un simbolico ma effettivo gesto di rifiuto verso la presenza di Forza nuova a Savona, portando ciascuno la bandiera o lo striscione che vorrà. Magari anche quelle bandiere tricolori del nostro Paese che troppe volte i fascisti rivendicano come proprie e che sono, invece, il simbolo della rinascita democratica dell´Italia dopo la guerra di Liberazione e la lotta partigiana”.