
Pietra Ligure. Un’operazione di tre ore per ripulire la ferita alla nuca e agire sul primo tratto del percorso del proiettile che le ha attraversato la testa: la donna, la cui identità rimane tuttora un mistero, arrivata al Santa Corona dopo quella che ha tutti gli aspetti di un’esecuzione avvenuta lunedì a ridosso delle statale 28 del col di Nava, nell’immediato entroterra di Imperia, è entrata in sala operatoria alle 17,15 per un intervento delicatissimo.
Intanto proseguono le indagini dei carabinieri del Nucleo Operativo del comando provinciale di Imperia per risalire alle sue generalità e all’aggressore. E sembrerebbero smentite le innumerevoli voci che circolano sulla vicenda: da quella che possa trattarsi di una prostituta dell’est europeo a quella che la giovane si sarebbe svegliata dal coma ed avrebbe scritto le iniziali del suo assassino su un foglio di carta.