
Savona. Dovranno restare tutti e quattro in carcere. E’ questa la decisione presa, al termine degli interrogatori di convalida, dal gip Fiorenza Giorgi, nei confronti di Saimir Huxha, 31 anni, Odhise Ordolli, di 32, Klodjan Mezuraj, di 31, e Geraldo Piskaj, di 29, i quattro albanesi finiti in manette a Vado Ligure con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. I quattro, che davanti al giudice si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, sono stati “pizzicati” dai carabinieri di Savona, che li tenevano d’occhio da giorni, in possesso di 2 chili e 216 grammi di cocaina.
La droga è stata rinvenuta in un parcheggio per motrici e rimorchi nelle vicinanze della Tirreno Power. Nella motrice stradale di uno degli albanesi, che è stata accuratamente perquisita, è stato scoperto un nascondiglio ricavato nello schienale di un sedile. La polvere bianca, dopo accurate ricerche e grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno provveduto ad accendere tutte le luci artificiali del parcheggio, è stata rinvenuta dall’equipaggio dell’Aliquota Radiomobile occultata in un anfratto di un rimorchio parcheggiato poco distante, evidentemente nell’intento di eludere un eventuale controllo improvviso.
Tutti e quattro gli arrestati resteranno quindi nel carcere Sant’Agostino di Savona e rischiano condanne a partire da dieci anni di reclusione in quanto associati nell’attività delittuosa, mentre per chi fosse riconosciuto promotore ed organizzatore del sodalizio la pena prevista parte da vent’anni.