
Savona. E’ stato presentato questa mattina presso la sede dell’Unione Industriali di Savona uno studio commissionato dall’Unione Provinciale Albergatori all’Università di Genova, con al centro la misurazione del peso industriale dell’economia turistica nel Savonese. Il dato principale che emerge dall’indagine è che la presenza dei soli alberghi e residence determina il 9,4% del Pil provinciale.
“E’ la dimostrazione dell’importanza a livello industriale dell’economia turistica e alberghiera per la nostra provincia” ha sottolineato Franca Cappelluto, presidente dell’Upa. Per questo motivo, con questo studio e alla luce delle oggettive difficoltà che sta incontrando il comparto turistico, la presidente dell’Unione Provinciale Albergatori ha rivolto un chiaro appello a tutte le istituzioni: “E’ evidente che per uscire da una situazione difficile e per tutelare il valore produttivo e occupazionale del settore servono nuove misure e nuove azioni di sostegno, tanto a livello nazionale quanto a livello locale”.
Il riferimento è ai vari aspetti di tassazione, oltre che normativi, che secondo gli albergatori savonesi continuano ad alimentare i gap del nostro territorio rispetto ai principali competitors. Franca Cappelluto, rivolgendosi al presidente della Provincia presente all’evento, ha chiesto un tavolo permanente sul turismo per sviluppare assieme le misure necessarie di valorizzazione “industriale” del comparto alberghiero e del settore turistico. Le richieste che fa la categoria sul fronte dell’alleggerimento fiscale riguardano Tia, Tarsu e 4 per mille sull’Ici. Inoltre, il tavolo sarebbe il punto di confronto per capire le nuove tendenze e catturare nuove fette di mercato, in particolare sotto l’aspetto del turismo invernale.
Puntuale è arrivata la risposta di Angelo Vaccarezza, che detiene la delega provinciale al turismo: “Accolgo con piacere l’invito della presidente degli albergatori, soprattutto alla luce di questa nuova indagine che dimostra ancora una volta il ruolo cruciale dell’economia turistica nella principale provincia ad attrattiva turistica della Liguria. Dalle aliquote Ici per la seconda casa, sino alle altre imposizioni fiscali, penso che a livello governativo si debbano trovare soluzioni più vicine alle esigenze delle categorie per preservare un settore che non ha cassa integrazione o misure di ammortizzatori sociali, in particolare se si vuole proseguire sulla strada di un turismo tutto l’anno, per il quale servono alberghi e strutture aperte, nonché funzionali, alle esigenze del turista”.
Franca Cappelluto ha anche confermato i colloqui con Angelo Berlangieri, assessore regionale al turismo, sulla classificazione alberghiera. “E’ in deroga per un anno – ricorda la rappresentante dell’Upa – Siamo proficuamente in contatto con la Regione, che si mostra disponibile. Sono state accolte le nostre richieste di modifica alla legge Ruggeri”.
Tra i dati significativi resi noti dall’indagine (condotta su 22 Comuni con riferimento all’anno 2009), emerge il fatto che dentro agli alberghi sono stati spesi 241 milioni di euro, fuori 356 milioni. Si tratta di cifre che evidenziano il peso economico che le singole strutture alberghiere hanno sull’intero territorio. A questo proposito, Vaccarezza ha sottolineato “l’importanza del turista nel nostro tessuto territoriale, per il quale i Comuni devono giocoforza sviluppare servizi e attività, che altrimenti non sarebbero spronati a realizzare e che vanno a beneficio anche dei cittadini residenti”.