
Alassio. Il bus anticipato per evitare ritardi agli studenti, anch’essi alle prese con il traffico a singhiozzo sull’Aurelia per il cantiere di Capo Santo Spirito, non funziona esattamente come era previsto. I maggiori disagi si registrano ad Alassio. Il mezzo della Tpl anticipato alle 6,50 rimane mezzo vuoto: soltanto in 40 hanno mostrato di volerlo utilizzare, a fronte di un’ottantina di posti e, anzi, per i primi due giorni ha viaggiato solo l’autista.
Al contrario, è invece preso d’assalto l’autobus successivo, quello delle 7,06, che essendo di ridotte dimensioni (proviene da Testico) non può sostenere l’affollamento, chiude le porte e lascia in strada gli studenti accalcati. L’anticipazione di un pullman era stata decisa di concerto dall’istituto “Falcone” di Loano e da Tpl Linea per consentire agli alunni ponentini di non arrivare a scuola a campanella già suonata, appunto per i ritardi del senso unico alternato tra Ceriale e Borghetto.
Tpl Linea ha già vagliato il problema di Alassio, monitorando l’inizio di questa sperimentazione: il bus anticipato è infatti per ora programmato per venti giorni. Ma ora – dicono da Tpl – “si assumeranno provvedimenti, se il rimedio è peggio del disagio iniziale”. Forse per la sonnolenza o forse per l’abitudine, gli studenti “boicottano” il bus più mattiniero, riversandosi per la maggior parte su quello successivo; con il risultato di una quarantina di ragazzi che non riescono a salire. Si prevedono quindi nuove riunioni al “Falcone” per ricalibrare le corse e questa volta, probabilmente, Tpl chiederà alla direzione didattica di essere più permessiva.