
Pietra Ligure. Robert Kubica è arrivato in sala operatoria con l’amputazione subtotale dell’avambraccio. Soltanto la “task force” di chirurghi (dodici professionisti più il team assistenziale) guidata dal professor Igor Rossello è riuscita a scongiurare in extremis la perdita dell’arto al pilota polacco giunto ieri al Santa Corona di Pietra Ligure in condizioni gravissime.
“Kubica è arrivato con un enorme trauma di tutto l’arto destro superiore e traumi agli arti inferiori – conferma il dottor Francesco Lanza, direttore di Ortopedia e Traumatologia del nosocomio pietrese – L’avambraccio presentava un’amputazione subtotale associate a lesioni del gomito e della spalla”. In particolare, il medico parla di “di subamputazione dell’avambraccio con fratture plurime del radio e dell’ulna”.
La tempestività dei soccorsi e dell’imponente squadra medica hanno salvato il “segmento” di braccio ricucito al driver polacco. “E’ stata effettuata una sintesi con una placca – spiega il dottor Lanza – Ora non resta che attendere la stabilizzazione vascolare e respiratoria. Resta la frattura articolare del gomito, che è ancora da trattare. Siamo intervenuti anche sulle fratture multiple alla gamba e sul taglio del tendine rotuleo che è stato provocato dall’entrata del guardrail nell’abitacolo dell’auto, che ha agito come una lama”.