
Savona. La Cgil lancia un allarme sul futuro della sanità savonese: “Il taglio delle risorse (meno 14 milioni di euro solo nel 2010) ed il blocco delle assunzioni imposto dal Governo sta iniziando a provocare problemi seri anche nella nostra provincia” afferma Fulvia Veirana Fp-Cgil Savona.
“Anche negli ospedali si fanno sentire le gravi carenze di personale medico e sanitario che, alla luce dell’ulteriore riduzione preannunciata da Governo e Regione, rischiano di tradursi in condizioni di lavoro insostenibili ed in un secco taglio di servizi ai cittadini. La Cgil, a livello nazionale, sta continuando la battaglia per un corretto finanziamento del servizio sanitario pubblico, ma anche a livello locale sono necessari interventi immediati” prosegue il segretario generale della Fp Cgil savonese.
“Nel 2010 sono andate in pensione 85 persone, fra infermieri, operatori socio sanitari e medici; nel primo trimestre del 2011 ne andranno via altre 60, in tutto mancheranno all’appello 145 operatori che, se tutto va bene, verranno sostituiti con 45 assunzioni che non sappiamo ancora quando saranno rese effettive. E’ necessario che vengano sbloccate le assunzioni, ma anche che nella nostra provincia Asl e Istituzioni aprano un confronto serio su come si possono continuare ad erogare servizi di qualità” contunua Fulvia Veirana.
“Siamo molto preoccupati, particolarmente per i presidi minori, come Cairo Montenotte dove, se non si interviene subito, ravvisiamo rischi futuri per la sicurezza degli operatori, ma anche dei pazienti. Si individuino subito soluzioni che tengano insieme tutta la rete sanitaria al di là delle tensioni campanilistiche e garantiscano buone condizioni di lavoro ed assistenza ai cittadini” conclude il segretario generale Fp-Cgil.