
Savona. Anche la Fisac Cgil di Savona al corteo che questa mattina ha cominciato a snodarsi per le vie centrali di Genova. La manifestazione di piazza, organizzata dalla Fiom per lo sciopero nazionale indetto dai Metalmeccanici contro gli accordi separati negli stabilimenti Fiat, ha registrato la presenza di numerose sigle, delegazioni e rappresentanze politico-associative.
Una protesta indirizzata contro il cosiddetto modello Marchionne. “Siamo qui per manifestare contro la deregolamentazione completa del contratto collettivo nazionale – commenta il segretario provinciale della Fisac di Savona – Questo modo di pensare il lavoro interessa tutte le categorie. Noi del settore bancario e assicurativo, una categoria che può ancora fare sentire la propria voce, siamo scesi in piazza anche per coloro che non possono scioperare”.
Al centro della mobilitazione della Fiom, la scelta della Fiat di stringere accordi separati che dettano le nuove condizioni di lavoro negli stabilimenti di Mirafiori e Pomigliano d’Arco, per applicare i quali il Lingotto ha costituito due nuove società che, non applicando il contratto nazionale, sono fuori da Confindustria. Gli accordi prevedono maggiore flessibilità dei turni, degli orari, e dell’uso degli straordinari, inaspriscono le regole sulla malattia e limitano le pause. L’intesa su Mirafiori prevede poi che il sindacato non firmatario perda il diritto alla rappresentanza.
“Siamo a Genova – conclude il segretario savonese della Fisac – per dare un appoggio più concreto e più visibile alle ragioni della Fiom”.