
Savona. Il Comitato Casello Albamare critica il piano della mobilità di Savona il cui progetto definitivo, consegnato dalla società Polinomia, è al vaglio del Comune di Savona per aprire la fase delle osservazioni, prima di una sua definitiva approvazione in Consiglio comunale. Per il presidente del Comitato che si batte per il nuovo casello autostradale, il piano parte da dati e analisi sbagliate, a cominciare dalle rilevazioni sui flussi di traffico.
“La ciclopedonalizzazione, i park sotterranei o lo stesso mezzo pubblico non risolvono il problema della mobilità a Savona. Non sono stati presi in considerazione i centri maggiori attrattori di traffico: porto, ospedale, centro commerciale Il Gabbiano o gli accessi alle scuole comunali, senza un piano ingienieristico che possa risolvere i flussi veicolari analizzandone la provenienza e la direzione, non credo si farà molta strada” prosegue Forzano.
Il presidente del Comitato Albamare cita l’esempio dell’arteria di connessione tra il porto di Savona e l’Aurelia Bis, passando da Corso Ricci. “Questo intervento non è stato previsto nel piano della mobilità, eppure fa parte del Puc, è possibile? Questo significherebbe immettere nella città di Savona parecchio flusso di mezzi pesanti, con ripercussioni senz’altro negative” conclude Forzano.