
Savona. Nel luglio 2008 fu “pizzicato” in autostrada, all’altezza di Ventimiglia, sfrecciare a tutta velocità a bordo di una “Q7”. I carabinieri gli ordinarono di fermarsi ma lui, anziché ubbidire, continuò la sua corsa lungo la A10 con i militari, ai quali si aggiunse anche la Stradale, all’inseguimento. Una volta bloccato, all’altezza di Albenga, il conducente, M.A., un francese di 26 anni, tentò di opporre resistenza alle forze dell’ordine sferrando calci, pugni e minacciando gli agenti.
Alla fine ogni tentativo di sfuggire al controllo di militari e poliziotti si rivelò inutile: il francese venne così arrestato per resistenza e minacce a pubblico ufficiale, oltre che per ricettazione visto che l’auto sulla quale viaggiava era poi risultata rubata. Adesso il giovane, al quale vengono contestate anche numerose violazioni del codice della strada, è stato rinviato a giudizio e il 29 novembre prossimo inizierà il processo a suo carico. Tra i capi d’imputazione non figurerà però l’accusa di ricettazione: il gup infatti ha disposto “il non doversi procedere” perché, per quel reato, il Ministero non ha esercitato l’azione penale.