
Savona. Squilli di citofono insistenti mettono in agitazione Francesco Zanardi. E’ successo questa notte e lo rivela lo stesso interessato, che ha riferito alla polizia di essersi svegliato nel cuore della notte per lo scampanellio e di essersi affacciato alla finestra, notando un uomo allontanarsi. La posizione di Zanardi per diradare le ombre della pedofilia savonese sarebbe sempre più scomoda.
“Pochi giorni fa, Nicolick riceve per posta un proiettile, questa notte forse era il mio turno? Non dobbiamo dimenticare che nei mesi scorsi sia io che Nicolick siamo stati più volte oggetto di minacce, una volta sono già stato aggredito sotto casa, a un’altra persona hanno bruciato l’auto. Non credo sia esagerato cominciare a parlare di intimidazioni, forse anche di complotto” commenta Zanardi.