
Regione. Fermiamoci a riflettere. È questo il tenore del discorso di Burlando che interpreta il nuovo indirizzo politico della Regione sullo sviluppo portuale, a ponente soprattutto. Il rapporto 1 a 1 che ormai lega amministrazioni e porticcioli, ricorda il presidente regionale, impone una pausa riflessiva. Sulla scorta degli atti recenti dell’assessore all’ambiente Renata Briano, Burlando pone tre no ad altrettanti progetti: Margonara, Albenga e Diano Marina.
“Perché – spiega – incompatibili con tutela e qualità ambientale del tratto costiero”. Una promessa di rivisitazione della programmazione territoriale (già avanzata a fine dicembre dalla Briano), quindi, per riconsiderare “la densità territoriale delle strutture per la nautica da diporto nel ponente ligure”.
Il rischio di ipertrofismo degli approdi costieri, il numero elevato di posti barca già esistenti e le ragioni ambientali (si intenda in particolare Valutazioni Ambientali Strategiche) sono le ragioni invocate da Burlando, che dice no, in provincia di Savona, ai progetti della Margonara e dell’approdo di Albenga.