
Giustenice. Fine indagini per l’inchiesta su un presunto abuso in atti d’ufficio che ha preso di mira l’ex giunta comunale di Giustenice. Cinque i componenti della ex maggioranza che dovranno comparire in Procura martedì 8 febbraio, convocati dal giudice per le indagini preliminari Emilio Fois.
L’inchiesta giudiziaria riguarda la realizzazione di alcune opere di asfaltatura e assestamento del sedime stradale su un terreno di proprietà dell’ex sindaco Giordano Serrato Lazzaro. Secondo l’accusa (pm Danilo Ceccarelli), l’amministratore del paesino della Val Maremola avrebbe donato al Comune una porzione del proprio terreno in cambio degli interventi per l’adattamento di una strada, tra località Pianazzo e San Michele, così da evitare le spese per gli oneri di urbanizzazione.
Il Comune ha speso 15 mila euro per i lavori sul terreno, sul quale sono sorti tre parcheggi pubblici, a beneficio della comunità, ma con gli stessi denari pubblici sarebbe stata bonificata anche la strada a servizio di altri box auto privati, di proprietà dell’ex primo cittadino, che così si sarebbe ritrovato le opere pronte a costo zero. Nel registro degli indagati, oltre a Lazzaro, anche vicesindaco e tre assessori all’epoca del suo mandato.