
Alassio/Loano. La strategia delle “alleanze allargate”, con dentro liste civiche rappresentative di personalità indipendenti dai partiti e legate alle categorie economiche e sociali, senza chiudere la porta a candidati di sicura area moderata o del centro destra. E’ questa la linea del partito Democratico per le elezioni comunali di Alassio e Loano, con l’obiettivo di vincere la competizione elettorale in due comuni tradizionalmente ostili al centro sinistra. La conferma sulla strategia elettorale è arrivata anche dal segretario provinciale del Pd, Livio Di Tullio, che per la città del Muretto non esclude neppure una alleanza con l’ex sindaco leghista Avogadro, che ha già chiuso un pre-accordo elettorale con i finiani ed è alla testa della lista civica “A – come Alassio”. “Ad Alassio siamo in una situazione di emergenza, si parla della cittadina solo per le inchieste della Procura e quindi mi sembra che la cosa primaria sia assicurare una totale discontinuità con l’amministrazione degli ultimi dieci anni”.
Per questo il segretario provinciale del Pd ha incontrato nei giorni scorsi anche l’ex presidente provinciale degli albergatori Angelo Galtieri, in corsa per le comunali con una sua lista che dovrebbe essere presentata a breve.
“Per Alassio ma anche per Loano siamo al lavoro per per far parte di una ampia coalizione capace di interpretare la voglia di cambiamento rispetto a due amministrazioni che giudico fallimentari. Quindi il dialogo è aperto a tutti gli interlocutori desiderosi di perseguire questo obiettivo. Per vincere bisogna unire le forze” ha concluso Di Tullio.
La posizione del Pd provinciale sembra tagliare le gambe alle speranze di Massimo Bugelli, iscritto alassino del partito Democratico, che aveva iniziato un percorso rivolto alla presentazione di una lista esclusivamente di centro sinistra, senza alleanze o intese con liste civiche autonome di area moderata o di centro destra.