
Regione. “In provincia di Savona si giocano delle partite decisive dalla questione di Ferrania, all’ampliamento di Tirreno Power di Vado Ligure fino alla realizzazione della piattaforma Maersk. Credo sia importante sapere cosa ne pensa l’opinione pubblica anche se poi siamo noi che applichiamo le leggi e i criteri di oggettività”. E’ il commento del presidente della Regione Liguria Claudio Burlando in merito al sondaggio realizzato da Swg che ha fotografato il grado di conoscenza dei problemi e dei progetti più rilevanti per il futuro industriale del territorio.
Dall’indagine è emerso che, tra tutte le tematiche indagate, la crisi industriale della Ferrania è quella più conosciuta (86% degli intervistati) e anche quella che gli intervistati giudicano più importante (voto 8,2 su una scala da 1 a 10. Il progetto di ampliamento della centrale di Vado Ligure è conosciuto invece dal 67% dei cittadini e ha riportato un voto medio di importanza pari a 6,6. Il 54% degli intervistati che hanno dichiarato di conoscere la questione, ha poi risposto di essere favorevole alla realizzazione del progetto di ampliamento della centrale. La realizzazione della piattaforma Maersk è infine conosciuta dal 58% degli intervistati.
“E’ molto complicato capire come tenere insieme in questo momento crescita economica, tutela ambientale e risanamento finanziario. In Liguria bisogna crescere economicamente, tenere i conti a posto ma soprattutto salvaguardare un ambiente che è molto fragile. Non è facile venire a capo di questi tre elementi e il nostro obiettivo è quello di tenerli insieme. Non si può accettare che in nome della salvaguardia occupazionale vengono fatte scelte ambientali dannose per la salute come è successo per l’Acna di Cengio. Ogni cosa che si approva deve essere utile per il lavoro e per la crescita ma non deve essere dannosa per la salute e l’ambiente” ha detto Burlando.