
Regione.“Esistono apposite disposizioni di legge che prescrivono reti di protezione per impedire intrusioni anomale sull’asse viario autostradale. – ha detto Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria) durante il consiglio regionale– Attualmente le reti di cinta presentano numerosi varchi, anche di notevoli dimensioni, dovuti ad incuria e danneggiamenti. Ciò risulta essere di estrema pericolosità perché rende possibile il passaggio di animali e persone. La Regione si attivi perché ci sia una dettagliata revisione delle reti sulle autostrade liguri”.
Per la Giunta ha risposto l’assessore alle Infrastrutture, Raffaella Paita: “Questo assessorato ha rivolto alle società la richiesta d’informazioni in merito allo stato di manutenzione delle reti di protezione laterali delle strade di competenza. La Società Autostrada dei Fiori per il tratto A10 Savona-Ventimiglia ha ribadito che le reti di protezione installate vengono periodicamente verificate dal personale di esercizio il quale provvede alla manutenzione e sostituzione dei tratti danneggiati. Inoltre precisano che le reti di recinzione autostradali sono oggetto d’ispezioni da parte dei funzionari degli uffici ispettivi dell’Anas. La stessa risposta ci hanno dato la Società Autocamionale della Cisa per il tratto A15 La Spezia-confine regionale, la Società Autostrade per L’Italia per il tratto A10-A12 Savona–Sestri Levante e A7 Genova e la Società Autostrada Torino-Savona per il tratto A6 Savona-confine regionale. La Società Salt che segue la tratta A12 Sestri Levante-confine regionale ad oggi non ha ancora risposto. Questo assessorato s’impegna inoltre ad effettuare incontri non solo con le Società che gestiscono l’intera rete regionale delle autostrade ma anche con l’ufficio ispettivo dell’Anas per accertarsi che le visite avvengano secondo quanto stabilito dai vari atti concessori e conoscerne periodicamente i risultati”.
Bruzzone ha replicato: “I varchi esistono e c’è chi ha il compito di verificare e di intervenire. Ricordo inoltre che polizia provinciale ha il compito di vigilare sulla fauna selvatica”.