
Regione. È stata rinviata in commissione per approfondire l’argomento una mozione presentata da Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria – Padania) che chiedeva l’impegno del presidente della Giunta “per sostenere in tutte le forme e modalità il trasferimento a Genova del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti”. Secondo Bruzzone il decentramento delle direzioni ministeriali, infatti, si inserirebbe in una logica di federalismo e l’economia di Genova e della Liguria, caratterizzate da una forte vocazione portuale e logistica, avrebbero le caratteristiche necessarie per ospitare il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
“Il tema è duplice – ha detto Bruzzone – istituzionale, perché riguarda riforme del Paese e il decentramento amministrativo, e infrastrutturale, quindi ligure. La regione ha infrastrutture insufficienti e carenti. In tanti stati europei il decentramento dei ministeri ha avuto effetti positivi, come in Inghilterra e Germania. Auspico che il Consiglio regionale e le forze politiche del centro sinistra si esprimano su questo tema, perché la questione delle infrastrutture va affrontata in modo forte”.
Sull’ordine dei lavori Nino Miceli (Pd) ha detto: “Non entro nel merito, certamente ci sono altri stati europei che applicano questo modello e non abbiamo posizioni pregiudiziali. Ma il federalismo non si risolve nello spostamento dei ministeri e non compete al Consiglio regionali decidere dove stanno i ministeri. Siamo favorevoli ad approfondire in commissione anziché sviluppare oggi un dibattito dagli esiti astratti”.
Sulla mozione è intervenuto anche Alessio Saso (Pdl) “Siamo d’accordo sullo spostamento in commissione, perché è una questione che non può essere trattata in modo estemporaneo, come uno spot elettorale”.