
Savona. “L’appello che l’Onu lancia al resto del mondo con la ‘Giornata contro la violenza sulle donne’, che si celebra oggi, è per un impegno serio e costante da parte di tutti, nonché per un piano d’intervento a livello locale, nazionale e internazionale, rivolto da un lato all’attuazione del principio della parità di trattamento tra uomini e donne sul lavoro e dall’altro all’introduzione di politiche di prevenzione delle molestie sessuali”: lo si legge in una nota dell’Asl 2 che rende noti i dati della ricerca condotta insieme all’assoziacione Ipotesi, relativa ai dati delle donne che, nell’arco temporale 2004-2009, si sono rivolte ai servizi di Pronto Soccorso dei 4 ospedali della provincia.
Eccoli: 2016 donne si sono rivolte ai centri di soccorso (alcune più volte, per un totale di 2524 accessi); negli ultimi 6 anni, con qualche oscillazione, ed una punta di 518 casi nel 2007, il fenomeno è cresciuto costantemente: dai 305 casi del 2004 ai 466 registrati nel 2009; le aree geografiche di appartenenza più frequenti delle vittime (oltre, ovviamente, ai casi di donne italiane: 83,4% dei casi) sono: la nord africana (3,5%), i paesi dell’est europeo (6,6%), il sud america (3,1%); i mesi più “caldi” (giugno, luglio, agosto e settembre) registrano il maggior numero di accessi (45,4%), mentre il giorno più frequente è il lunedì (16% dei casi); la fascia d’età più colpita è quella compresa dai 30 ai 40 anni (29,3%), seguita dal segmento 40-50 (24,6%); la media delle giornate di prognosi assegnate è 8,62: più di una settimana; la diagnosi più frequente riguarda i traumi contusivi (il trauma cranico compare addirittura nell’8% dei casi); nel 13% dei casi, le donne lamentano traumi o patologie senza associarli a violenze subite, peraltro evidenti; il fenomeno più allarmante è quello delle “recidive”: il 15,7% delle vittime torna più volte al pronto soccorso.
“Compatibilmente con le risorse disponibili, l’indagine statistica proseguirà, inglobando i dati del 2010. L’obiettivo è quello di porre le basi di una conoscenza del fenomeno che supporti sempre meglio gli interventi del personale, coinvolgendo anche il mondo del volontariato”, dicono dall’Asl2.