
Savona. Sarebbero riusciti, producendo false dichiarazioni sostitutive ed abbattendo così la base imponibile della loro ditta, a procurarsi un “ingiusto profitto”, per un importo di circa 46mila euro, a danno dell’Agenzia delle Entrate di Savona. Protagonisti della vicenda tre settantenni residenti nel ponente savonese che avevano finito per essere rinviati a giudizio con l’accusa di truffa.
Si tratta di L.D., il titolare della ditta, 74 anni, di G.C., 77 anni, e di G.D. (deceduto) che se la sono cavata senza nessuna condanna. Questa mattina, in Tribunale a Savona, infatti il processo a loro carico è stato chiuso con un “non luogo a procedere” perché i reati, risalenti al 2004, sono finiti in prescrizione.