
Savona. E’ stato scoperto questa mattina, alle 11,30, presso la Caserma Corradini, sede del Corpo della polizia municipale di Savona, alla presenza del sindaco di Savona, Federico Berruti, e del comandante della polizia municipale di Savona, Igor Aloi, il monumento dedicato all’assistente Federica Barbiero e a tutti i caduti delle polizie locali in Italia. E’ stata la mamma di Federica a scoprire il monumento: “Mia figlia oggi è con noi: non vedete che bel sole illumina questa giornata di novembre?”, ha detto.
“Questo è un segno che vuole rendere omaggio e onore alla memoria degli agenti della polizia municipale caduti in servizio – ha detto il primo cittadino savonese -. Questo riconoscimento vuole dimostrare la vicinanza ai loro familiari, ma è anche un segno civico importante. C’è un patriottismo retorico, un patriottismo del senso del dovere quotidiano che trova in molti servitori dello Stato, ed in particolare oggi ricordiamo quelli facenti parte delle polizie locali, dei protagonisti spesso non conosciuti alla maggior parte dei cittadini, ma che sono davvero dediti ad una causa nell’interesse del bene comune”.
“Quindi mi sembra un segno importante non solo per rendere omaggio alla loro memoria ma anche come esempio per tutti noi. Purtroppo la nostra città ha subito il gravissimo lutto di questa giovanissima agente di polizia municipale, che rimane impressa nella memoria di tutti coloro che operano nell’ente. Sono passati pochi anni e quindi oggi il pensiero va in generale a tutti i caduti delle polizie locali, ma in particolare a Federica” conclude Berruti.
“E’ una giornata importante perché è un riconoscimento a tutta l’attività, in un comparto delicato come la sicurezza, che le polizie municipali fanno quotidianamente. Purtroppo la figura della polizia locale è spesso nell’immagine collettiva dequalificata. Invece ricopre un ruolo importante nella nostra società, soprattutto per la sicurezza delle città” spiega il comandante della Municipale di Savona Igor Aloi.
“Oggi ricordiamo anche una collega savonese che è stata la più giovane ad entrare nel gruppo motociclisti e che purtroppo, per una banalità, per una violazione del codice della strada, mentre stava facendo una scorta in ausilio agli uomini dell’Arma, è stata vittima di un tragico incidente” conclude Aloi.
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