
Provincia. Un ordine del giorno congiunto firmato da comuni ed enti locali del Savonese per il trasporto pubblico locale. E’ quanto sancito questa mattina al termine del forum promosso presso la Provincia di Savona, presieduto dall’assessore Paolo Marson e al quale hanno preso parte diversi sindaci del territorio, le organizzazioni sindacali ed il presidente di Tpl Linea Maurizio Maricone.
Un incontro avvenuto in concomitanza con lo sciopero dei lavoratori che hanno sfilato per le vie della città di Savona per protestare contro i tagli previsti sul trasporto pubblico locale e sul relativo piano di impresa previsto per l’azienda unica provinciale.
Tagli non proporzionali bensì sulla base dei risultati di gestione, con l’obiettivo di attutire la riduzione delle risorse, aumentare il volume d’affari dell’azienda del trasporto pubblico savonese, incentivando l’utilizzo dei mezzi pubblici nell’ambito di un nuovo assetto della mobilità del territorio, garanzie sui livelli di retribuzuzione per i lavoratori che hanno già duramente pagato una difficile fase di risanamento, iniziative sul costo del servizio e al tempo stesso del servizio nei confronti dell’utenza, infine valutare l’efficenza raggiunta da Tpl Linea nell’ambito del processo di fusione tra Sar e Acts.
Intanto per oggi alle ore 16 si terrà l’attesa vertice regionale con i direttori delle aziende di trasporto liguri nel quale verrà confermato il dato sui tagli. Secondo indiscrezioni per il Savonese ci sarebbero buone notizie, in quanto il taglio di 3,7 mln di euro potrebbe essere ridotto, anche grazie al “fondino regionale sul trasporto”, a 1,7 mln di euro. Certo una boccata di ossigeno ancora tutta da confermare, e per questo durante il forum è emersa la necessità di “ridisegnare il trasporto pubblico locale” sulla base dell’attuale situazione di emergenza e vedere soluzioni alternative.
Tra le ipotesi lanciate dai sindacati nel corso del forum anche quella di affidare la gestione dei parcheggi comunali a Tpl Linea anzichè a società provate o partecipate, in modo da assicurare nuovi ricavi per l’azienda di trasporto. A questa proposta il sindaco di Savona Federico Berruti ha risposto picche, in quanto sarebbe impossibile rinunciare agli introiti dei parcheggi per la società partecipata del Comune, ovvero Ata.
I sindacati di categoria sono tornati sulla necessità di uno sforzo maggiore da parte degli enti azionisti, in primis Comune di Savona e Provincia, una strada difficilmente percorribile in relazione al taglio che colpisce gli stessi enti locali (per l’ente provinciale ad esempio di parla di una riduzione del 15% della spesa corrente).
Quanto alle relazioni sindacali all’interno di Tpl Linea c’è stato uno botta e risposta tra sindacati e azienda. “Abbiamo da sempre chiesto un tavolo di trattativa provinciale per trovare le giuste soluzioni che non penalizzino i lavoratori” hanno detto le organizzazioni sindacali di categoria.
Per il presidente Maricone: “Sono i sindacati che devono crescere, sono stati firmati diversi accordi e per il 18 novembre era stato convocato un tavolo che è stato poi annullato in vista dello sciopero di oggi. Non c’è una atmosfera di repressione come vogliono far credere, si respira un’aria di lavoro e di efficenza come deve essere”.
“Credo che questo incontro sia stato positivo e dimostra la volontà di lavorare per l’interesse comune. Resta la convinzione del territorio che il Savonese abbia già compiuto un notevole sforzo negli anni passati e che ora meriti un riconoscimento per i sacrifici fatti nell’azione di risanamento e nel processo di fusione Sar-Acts” ha sottolineato l’assessore provinciale Paolo Marson.