
Provincia. Domani, martedì 23 novembre alle ore 10, si terrà presso la sede dell’amministrazione provinciale di Savona il Forum Istituzionale indetto dalla Provincia di Savona al quale sono chiamati a partecipare tutti i comuni della Provincia e, in genere, sottoscrittori dell’accordo di programma sul trasporto pubblico locale del Savonese. E’ convocato da due settimane, ma destinato a svolgersi in concomitanza con lo sciopero del settore.
Inoltre è prevista la partecipazione alla riunione dei rappresentanti della aziende pubbliche (TPL Linea S.r.l., SAR S.p.a. e ACTS S.p.a.) e dei segretari provinciali delle organizzazioni sindacali confederali (Cgil, Cisl e Uil) e di quelle del settore (Fit, Filt, Uiltrasporti, Faisa e Cub).
“L’incontro, programmato da diverso tempo e logico corollario di quanto emerso in occasione del convegno organizzato dalla Fit-Cisl del 27 settembre, è destinato a sensibilizzare l’opinione pubblica locale sulla situazione conseguente ai tagli finanziari disposti dalla Regione Liguria, destinati ad incidere sulla gestione del servizio di trasporto pubblico locale e quindi assumere iniziative e una strategia comune per sostenere, nonostante la manovra, il livello del servizio e delle condizioni di lavoro degli addetti”, ha dichiarato il presidente Angelo Vaccarezza.
“L’obiettivo della riunione è, quindi, – ha detto l’assessore ai Trasporti, Paolo Marson – duplice ed è di particolare rilievo per il territorio locale. In primo luogo dovrà evidenziare che l’incidenza indiscriminata dei tagli finanziari disposti dalla Regione Liguria sui corrispettivi delle aziende di trasporto della Provincia di Savona è un’azione non equa e dannosa, atteso che queste aziende, a differenza di altre nella regione, hanno già effettuato un percorso di riqualificazione economica e svolgono la loro funzione sostenendo i costi più bassi della regione e erogando ai dipendenti le retribuzioni meno elevate”.
“In secondo luogo – prosegue Marson – dovrà predisporre, attivando l’unico strumento a disposizione a livello locale e mettendo a sistema tutti i servizi assegnabili dagli enti locali, delle misure che permettano di attutire l’effetto di questi tagli, mantenendo inalterato il livello del servizio ed evitando di contrarre il livello delle retribuzioni del settore (già contenute) o di aumentare indiscriminatamente il costo del servizio per l’utenza”.
“Esiste l’esigenza, che si augura venga condivisa da tutti i partecipanti e trovi in tale sede una formale espressione – ha evidenziato l’assessore Paolo Marson – di assumere una posizione comune a tutela dell’eccellenza delle nostre aziende di trasporto locale e a protezione delle condizioni di lavoro delle loro maestranze e di servizio per l’utenza contro azioni indiscriminate a protezione di ben note ingiustizie territoriali connaturali al disinteresseper le realtà locali della nostra regione. Si tratta di saper superare divisioni di schieramento politico e di posizione di lavoro al fine di tutelare la collettività e il bene comune della nostra Provincia, dei suoi cittadini e dei lavoratori del settore”.