La vicenda del palazzo “Fizzotti” risale a circa 17 anni fa, e ricostruita nel suo effettivo travaglio fino ai giorni nostri ,pare una burla per tutti i cittadini di Ceriale ,e non solo. Rappresenta una complessa avventura politico giudiziaria, anche ricca di contrasti e correnti d’opinioni che si sono vividamente scontrati lasciando l’amaro in bocca agli occhi dei visitatori e turisti del nostro centro storico.
Gioia del decadimento che si erge a simbolo dell’amministrazione, questo è palazzo “fizzotti”.La mia domanda è la codesta: se il palazzo in questione fosse stato di un qualsiasi altro cittadino, sarebbe ancora nello stato attuale? Ricordiamoci che l’edificio menzionato ha una procedura di demolizione urgente. Forse nei suoi meandri è nascosto il sacro Graal e non si può toccare? Aggiungo al gemello di palazzo “Fizzotti” il meno chiacchierato ,ma di pari pericolosità e bruttura , palazzo “ pesce”, altro edificio fatiscente racchiuso anch’esso nel mistero delle rottamazioni dell’urbanizzazione selvaggia in una ricostruzione ipotetica e senza senso per il nostro già martoriato territorio. Certamente nella convinzione di fare del buono, i nostri amministratori si prodigano in operazioni che non hanno nessun beneficio per la collettività. In breve: se esaminassimo i fatti con l’ottica della storia e del buon senso ,palazzo “Fizzotti “sarebbe già ricostruito come la buona convenienza comanda ,e per quanto riguarda palazzo “Pesce”non ci sarebbe neppure l’idea di spostare i volumi nell’ex scuola di via Roma per fare un altro scempio di palazzo . Ma come diceva il buon Freud nel suo avvenire di un’illusione…”dove sono coinvolte questioni politiche gli uomini si rendono colpevoli di ogni sorta di brutalità”.
Luigi Giordano consigliere comunale di Ceriale