
Savona. La città di Savona in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Savona ha reso omaggio questa mattina all’Ammiraglio Enrico Roni, in memoria dei suoi coraggiosi atti a difesa del Porto di Savona contro l’occupazione nazista, avvenuti nei giorni dell’8 e 9 settembre 1943.
Alle ore 11,00 presso il Palacrociere, c’è stato il saluto delle autorità, con la commemorazione storica dell’operato dell’Ammiraglio Enrico Roni, Comandante della Capitaneria di Porto di Savona nei giorni dell’armistizio. Alle ore 12, nella Vecchia Darsena, si è poi tenuta la cerimonia di intitolazione della piazza, lo scoprimento della targa e gli Onori militari presentati da un picchetto della Capitanerai di Porto di Savona.
Nato a Livorno nel 1899, allievo dei corsi normali dell’Accademia Navale, l’Ammiraglio Roni transitò nei ruoli delle Capitanerie dopo la prima guerra mondiale. Comandante del porto di Savona nei mesi che precedettero l’armistizio, fu reinsediato nella carica nei giorni successivi alla liberazione e continuò la carriera nel corpo delle Capitanerie, divenendo anche Direttore Marittimo di Catania e di Genova. Dopo la cessazione dal servizio effettivo, ritornò con la famiglia a Savona, ormai sua città d’adozione, dove si spense nel 1992.
Nei giorni 8 e 9 settembre 1943 la sua condotta fu determinante per la piena applicazione, a Savona, delle clausole armistiziali; furono resi possibili sia l’allontanamento verso i porti dell’Italia del sud delle navi in condizione di effettuare una lunga navigazione sia l’autoaffondamento in banchina del restante naviglio militare, evitandone la requisizione da parte dell’occupante tedesco e bloccando l’operatività dell’approdo per diversi mesi. La città ligure divenne così uno dei soli quattro porti nazionali in cui la catena di comando militare non si interruppe in alcun modo in quel frangente bellico particolarmente difficile, importante testimonianza, come ormai pienamente riconosciuto dalla lettura storica del periodo, del notevole contributo apportato dalle Forze Armate regolari alla resistenza fin dal suo tragico inizio.
Le immagini delle navi semiaffondate all’interno del porto di Savona e il ricordo dell’azione degli uomini della Capitaneria, guidati dall’allora Tenente Colonnello di Porto Enrico Roni ed affiancati da tutti gli operatori dei servizi portuali e anche da comuni cittadini, sono divenute per la città ligure – medaglia d’oro al valor militare per il contributo apportato alla guerra di liberazione – un importante patrimonio civico collettivo, oggetto di frequenti richiami nelle periodiche commemorazioni e di convegni di approfondimento storico.