
Regione. Colpo di scena, ieri, durante la riunione di presidenza del Consiglio, allargata ai capigruppo e presidenti di commissione, dove Bruzzone ha chiesto l’iscrizione del suo disegno di legge con “urgenza” ai lavori della Commissione competente e del Consiglio regionale. “Proposta – spiega il consigliere del Gruppo Misto Ezio Chiesa – che dopo una serie di chiarimenti sembrava essere condivisa da tutti i presenti. Invece, al momento della votazione, è stato un capogruppo del centro destra che con un voto di astensione ha, di fatto, allontanato i tempi di discussione della legge”.
“Solo il voto favorevole di tutti i capigruppo permette, infatti, di accelerare i tempi della discussione prima in Commissione e poi in Consiglio. Il Pdl proposto evidenzia, tra l’altro, i problemi sollevati dalla recente sentenza della Corte Costituzionale con la quale viene impedito ai cacciatori iscritti agli Ambiti Territoriali di Caccia di accedere alle aree contigue dei parchi regionali, riservandone il diritto ai soli residenti” aggiunge Chiesa.
“Tra le tante conseguenze, il rischio di vedere aumentare a dismisura la presenza di ungulati, nelle aree interessate, che finiscono per creare gravi danni all’agricoltura. In data odierna la giunta regionale su proposta dell’assessore all’Ambiente Renata Briano – continua Chiesa – intende approvare una proposta di legge tesa ad eliminare le aree contigue proprio per porre fine all’anomalia riscontrata”.
Se la riunione di presidenza allargata ai capigruppo e presidenti di commissioni avesse accolto la proposta di Bruzzone, anche la discussione del disegno di legge di iniziativa della Giunta sarebbe stata “trascinata” in commissione in modo contestuale alla proposta di Bruzzone, accelerando l’iter di approvazione. “Il centrodestra deve decidere se vuole discutere in tempi brevi la proposta di legge sul riordino dei parchi liguri che ha presentato il consigliere Francesco Bruzzone” conclude Chiesa.