
Cairo Montenotte. “Visioni e canti dell’estremo untore” di Giannino Balbis è il libro al centro dell’incontro programmato per venerdì 12 novembre alle ore 21, nella sala A. De Mari del Palazzo di Città di Cairo. L’introduzione è affidata al professor Giangiacomo Amoretti, docente di Letteratura italiana all’Università di Genova e letture di Carla Marcelli.
Attraverso quest’opera Giannino Balbis ripropone il genere della tragedia e mette in scena cinque personaggi, il custode di una discarica abusiva (Barmoon), un soldato persiano del V secolo a.C. (Dataferne), un astronauta del futuro (Noah Bob Runaway), un monaco medievale (fra’ Giovanni del Carmo) e un personaggio della mitologia antica (Ceìce) per rappresentare, attraverso le loro vicende, il declino dei modelli culturali, sociali ed economici della moderna civiltà occidentale e si oppone, attraverso la lingua dell’alta letteratura, al degrado della lingua usata dall’imperante sistema mediatico.