
Savona. Aveva pensato a tutto, annuncio sul giornale, bacheca in Internet, numero telefonico sempre attivo, insomma tutto il necessario per mettere su una casa di appuntamenti in piena regola e pronta per accogliere turisti e cittadini della zona. Ad avere la geniale intuizione, Giombattista Impoco, 35 anni, corriere di Savona che però è stato arrestato con l’accusa di sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Le manette sono scattate ieri nell’ambito di un’indagine molto complessa avviata dalla Squadra Mobile dal mese di settembre contro lo sfruttamento ed il favoreggiamento della prostituzione nelle abitazioni.
L’uomo e’ accusato di aver organizzato e gestito un giro di prostituzione in appartamenti tra Savona e Imperia, arruolando diversi cittadini stranieri, alcuni dei quali clandestini, che faceva ruotare nei diversi alloggi.
Cinque gli appartamenti a Savona dove i trans e le donne si prostituivano, uno a Imperia non lontano dal comando della polizia stradale ed un settimo era di prossima apertura nell’albisolese. Gli agenti hanno arrestato Impoco in flagranza di reato mentre accompagnava un brasiliano arrivato da Bologna in un appartamento a Savona e che doveva sostituire un collega che aveva terminato la settimana di lavoro. L’attività’ illecita avrebbe fruttato migliaia di euro al mese.
La polizia sospetta inoltre che il corriere organizzasse festini a base di cocaina con facoltosi clienti delle prostitute e transessuali. Nel corso dell’operazione, coordinata dal pubblico ministero Giovanni Battista Ferro, gli inquirenti hanno sequestrato telefoni cellulari utilizzati per parlare con i transessuali, schede sim card e contratti di locazione degli appartamenti.
Nell’ambito della medesima indagine, due cittadini stranieri di origine brasiliana, sono stati denunciati alla competente A.G. per inosservanza della normativa sull’immigrazione.