
Bergeggi. Proseguono, tutti i sabato pomeriggi fino a metà dicembre (ritrovo alle ore 16.00 sulla Via Aurelia incrocio con Via Torre d’Ere – loc. Merello), le visite guidate alla Grotta del Treno di Bergeggi.
La grotta fu scoperta accidentale nel 1870, durante i lavori di scavo di una galleria della vecchia linea ferroviaria Savona-Ventimiglia, così che, per più di un secolo, è rimasta pressoché irraggiungibile. Intorno al 1970 la linea ferroviaria è stata spostata più a monte e la grotta è divenuta oggetto di sporadiche esplorazioni speleologiche e delle prime visite guidate. Nel 2008 il Comune di Bergeggi, usufruendo di un contributo europeo, ha realizzato alcuni mirati interventi per migliorare la fruibilità della grotta, nel pieno rispetto degli ambienti sotterranei, estremamente fragili e perturbabili. Al suo interno è stato allestito un percorso progettato con il duplice scopo di rispettare al massimo l’ambiente naturale e di permettere al visitatore di vivere le stesse emozioni degli speleologi che si inoltrano nelle cavità sotterranee.
La grotta ha uno sviluppo totale, considerando la lunghezza di tutti i rami che la compongono, di varie centinaia di metri. Le visite guidate consentono, in circa un’ora e mezza, di esplorare solo una porzione del complesso ed articolato sistema di gallerie, pozzi e saloni. Grazie a questi interventi, oggi è possibile vivere, in sicurezza, la magica esperienza di vedere la Grotta della Galleria del Treno di Bergeggi, così come si è presentata agli occhi dei primi esploratori dell’800: un mondo buio e silenzioso, ricco di fascino e di mistero. Un’esperta guida accompagna i partecipanti in un “viaggio al centro della terra”, alla scoperta delle spettacolari manifestazioni della natura e della storia dell’uomo che da sempre plasma il territorio in cui vive. Sia il tipo di visita che l’ambiente sono parecchio differenti dalle altre grotte turistiche della riviera. I visitatori infatti vengono dotati di caschi e illuminazione propria, dato che, per scelta, l’illuminazione è ridotta al minimo per poter preservare l’ambiente e farne scoprire il vero fascino. Inoltre, all’interno della ex galleria ferroviaria, lungo il percorso che conduce alla grotta, sono stati posizionati dei pannelli illustrativi che forniscono al visitatore informazioni di carattere storico, geologico, naturalistico e che preludono alla visita vera e propria della grotta.
L’apertura della grotta al pubblico è un’importante risorsa che permette di offrire un nuovo elemento di interesse per i frequentatori della Riviera di Ponente e di sviluppare nuove forme di turismo destagionalizzato come il turismo scolastico.