
Savona. La Confederazione Cobas di Savona interviene in merito alla vicenda delle rilevazioni sull’Italiana Coke. I Cobas si sono posti una lunga serie di interrogativi ai quali sperano di avere risposta: “Leggiamo dell’imminenza dell’accordo, del costo di 18.000 euro, tra Comune di Cairo e IST di Genova, relativo alle rilevazioni delle emissioni inquinanti della cokeria di Bragno. Poniamo alcune prime osservazioni: quali saranno i contaminanti monitorati? Quali sono i siti di rilevazione individuati? Le centraline che devono rilevare il benzene vanno poste lontano da quelle che devono rilevare gli ossidi di azoto. Viene rilevato il mercurio?”
“Come si struttureranno i rilievi epidemiologici nelle diverse aree di esposizione individuate, bassa, media ed alta per ogni contaminante? Perchè si insiste con l’Arpal, quando è pacifico che i suoi rilevatori non sono in grado di essere utilizzati per i rilievi epidemiologici? Infine, come avviene il raccordo con l’Ordine dei Medici per iniziare i rilievi epidemiologici? concludono Confederazione Cobas Savona.