
Savona. L.T.M., del ’77 residente a Loano, è stato condannato dal gup del Tribunale di Savona Barbara Romano, al termine del rito abbreviato, a quattro anni di reclusione e l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. L’uomo, assistito dall’avvocato Alessandro Stipo, era accusato di maltrattamenti, lesioni e sequestro di persona nei confronti della moglie, oltre a lesioni verso il figlioletto di appena due anni e mezzo.
Gli episodi di violenza maturati tra le mura domestiche sono avvenuti dal dicembre 2006 al marzo 2008: insulti, minacce e percosse con calci e pugni, una violenza perpetrata spesso sotto l’effetto di alcol.
Una volta ha costretto la donna a restare chiusa in camera da letto per 30 minuti e l’ha fatta spogliare minacciandola con delle forbici; un’altra volta mentre era incinta l’ha afferrata con forza facendola cadere a terra; in un altro espisodio le ha fatto rompere il vetro della finestra con la testa mentre lei cercava di fuggire, fino ad arrivare alle minacce di morte se lei lo avesse lasciato. L’uomo si è reso inoltre responsabile di maltrattamenti al figlio (nato nel dicembre 2007), procurandogli lesioni e lividi. In tutto sono stati accertati nel corso del processo nove episodi di maltrattamento, tre di sequestro di persona e altri quattro di lesioni.