
Savona. “L’improvvisa scomparsa di Domenico Giampetruzzi mi addolora profondamente. Alla sua famiglia esprimo il profondo cordoglio mio personale e di tutta l’Amministrazione Comunale”: queste le parole commosse del sindaco di Savona, Federico Berruti, che ricorda il proprio concittadino.
“Pochissimi giorni fa, a margine di una conferenza in Sala Rossa, ho parlato con lui. Gli ho detto in quell’occasione che considero l’esperienza di ‘Savona Insieme’, nata e cresciuta grazie a Giampetruzzi e ad altri valorosi cittadini, un’espressione della città migliore, che pensa al prossimo e agisce concretamente, con poche parole e moltissimi fatti. Gli ho chiesto di vederci, e speravo di incontrarlo nei prossimi giorni. Non potrò più farlo, e mi consola di avergli potuto esprimere la mia stima e gratitudine in quel breve colloquio. Stima e gratitudine che oggi esprimo pubblicamente, come certamente faranno privatamente tanti altri savonesi. Senza alcuna retorica, che a Giampetruzzi proprio non piacerebbe, voglio sottolineare che l’impegno di questo nostro concittadino deve essere di esempio per tutti noi. Savona Insieme è una realtà alla quale saremo ancora più vicini, anche per rispetto ed affetto nei confronti di Domenico”.
Giampetruzzi, 74 anni, è mancato improvvisamente ieri sera. Quattordici anni fa aveva fondato l’associazione che si prende cura dei malati terminali di cancro e da quando era andato in pensione, lavorava nella Carisa, si era dedicato anima e corpo a Savona Insieme. Giampetruzzi lascia la moglie e tre figli, due femmine e un maschio.