
Savona. Dovranno restare tutti in carcere tranne una. Si tratta delle persone interrogate, per diversi reati, sabato mattina dal giudice per le indagini preliminari Barbara Romano. Il gip savonese dopo averli ascoltati (alcuni si erano avvalsi della facoltà di non rispondere) aveva convalidato tutti gli arresti ma non per tutti aveva sciolto la riserva sulla misura di custodia cautelare in carcere.
Questa mattina è arrivata la decisione di confermare la custodia cautelare in carcere per: C.M., il 59enne pluripregiudicato arrestato per truffa e ricettazione a Loano; B.E., il marocchino 23enne finito in manette con l’accusa di violenza sessuale dopo che ha aggredito una “lucciola” ad Albenga; C.C., il 29enne savonese, accusato di estorsione, violenza e minacce nei confronti di una ragazza disabile; E.P., il commerciante 45enne arrestato a Savona perché accusato di aver messo in piedi un giro di spaccio di eroina e cocaina nel suo negozio.
L’unico al quale il giudice ha concesso gli arresti domiciliari è stato A.G., l’albanese di 33 anni finito in manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (aveva 24 grammi di cocaina).