
Savona. Parete delle Confraternite ora ci siamo davvero. Domani pomeriggio, sabato 16 ottobre, al Santuario ci sarà la tanto attesa inaugurazione dell’opera curata dall’architetto Rosanna Venturino, con la posa della formella realizzata da Renata Minuto. L’evento dunque si terrà secondo i tempi previsti e come peraltro anticipato dal mensile diocesano “Il Letimbro” (numero di ottobre) nonostante immancabili polemiche, discussioni, precedenti rinvii, lungaggini burocratiche e addirittura ipotesi di “stop”, poi inevitabilmente smentite.
Va così finalmente in porto il progetto che testimonierà la recente proclamazione del Santuario di N.S. di Misericordia come riferimento di tutte le confraternite d’Italia, con le formelle provenienti da diverse regioni e il Priorato diocesano può quindi concludere al meglio l’anno dedicato ai 750 anni di presenza confraternale sul territorio. Alle 15, presso il Palazzo delle Azzarie si svolgerà infatti la riunione dei Priori delle confraternite diocesane. Al termine, intorno alle 16.30, la cerimonia di presentazione della “parete” con la benedizione del vicario generale e rettore del Santuario monsignor Andrea Giusto, alla presenza di tutti i confratelli con le “insegne” dei vari oratori, ossia le proprie mazze processionali. Alla manifestazione parteciperà ovviamente anche la presidente delle Opere sociali Donatella Ramello, che ha annunciato per l’occasione anche un’apertura straordinaria del museo del Santuario.
Come sottolineato dai promotori dell’iniziativa, si è potuto arrivare a questa inaugurazione grazie soprattutto all’impegno dell’architetto Rosanna Venturino che, come detto, ha seguito in prima persona tutto l’iter dell’opera raccontando poi in esclusiva le sue impressioni su “Il Letimbro”. Una lunga e approfondita intervista per scoprire come è nata questa idea e per spiegare come riesca a integrarsi nella delicata armonia architettonica della piazza della Basilica. “L’opera nel contesto della piazza non deturpa la validità architettonica, anzi la impreziosisce eliminando una parte oggi non consona all’ambiente della piazza – spiega al mensile diocesano l’architetto Venturino – spero che sia apprezzata dai savonesi e dai pellegrini”.